mercoledì, novembre 23, 2005

Quando si dice al peggio non c'è mai fine

Non bastarebbero le dita di una mano per contare le volte che abbiamo sentito questa frase. Detta e ridetta come un monito al futuro da arcigne vecchine o mamme insoddisfatte da una vita trascorsa a cambiare pannolini, nella speranza, un giorno, di sentirsi gratificati da figli, che crescendo utilizzano con loro dolci frasi tipo "non rompermi il cazzo" oppure "fatti i cazzi tuoi".
Credo di averi messo poco meno di 3 mesi per arrivare a pensare come quelle mamme, ad essere insoddisfatto di ciò che stavo facendo, a non essere capace di vedere oltre quel muro fatto dalle insidie di tutti i giorni, dalle incomprensioni, dai piccoli disguidi, cose tutto sommato trascurabili o di scarsa importanza. Il loro accumularsi, uno sull'altro, come appunti presi ed impilati per essere rilegati, la loro cadenza ritmica e costante, non mi da nemmeno l'opportunità di saper cogliere ciò che su quei fogli è scritto. Non riesco a trovarne una ragioe, un senso che non sia quella vissuto nell'istante in cui la cosa prende forma. Sono sempre stato abituato a ragionare sulle cose, a pormici davanti, guardandole, valutandone gli effetti. Tentare era troppo rischioso, troppo al di fuori della mia portata. Non ho mai amato il gioco, ed ora sono qua a fare i conti con le conseguenze che il giocare con la mia vita nel corso di questo ultimo anno ha portato.
Non credevo di esserne capace, ma c'ho provato, forse per incoscienza o forse solo per una grande noia e delusione. In certe cose sono riuscito, in altre meno, ma certo non posso farmene una colpa. Ogni pallone lanciato verso un tabellone è una sfida. Puoi stupirti, se lanciandolo a caso riesci a centrare il canestro, puoi esserne soddisfatto, se sei padrone della tecnica ed in grado di calcolare per bene le mosse dell'avversario, oppure puoi semplicemente incazzarti come una bestia se nonostante i tuoi presunti tentativi e sforzi impiegati vedi che proprio dentro quella palla non ha intenzione di andarci.
Credo proprio la mia palla gli ultimi canestri fatti non li abbia proprio voluti prendere. Forse non sono stato troppo bravo. Nono sono riuscito a calcolare i miei gesti, i miei movimenti. Magari sono stato sprovveduto, approfittanto delle gioie del momente e come un bambino a non riuscire a mettere da parte nulla per costruire qualcosa di migliore per il mio domani. Quello che mi resta ora è solo rassegnazione, con un pò di rabbia. Una rabbia però che non so come sfogare, come rendere costruttiva... forse a questo dovrei trovare una ricetta

martedì, novembre 22, 2005

Eccoci

Vi sentite attanagliati dal sentimento di provvisorietà? Seneca potrà consolarvi. Avete problemi di insicurezza psicologica? Montaigne saprà rassicurarvi. Vi angustiano le pene di cuore? Il pensiero più pessimista, quello di Schopenhauer, paradossalmente vi darà conforto. Vi sentite logorroici ed incompresi? Henry & Verlaine sapranno trovare il modo di imbavargliarvi, onde impedire che questo strazio prosegua a lungo. Vi sentite soli? Chiamateci, tanto siamo entrambi smorosati ed abbiamo tantissimo tempo con il quale coccolarvi con ogni tipo di attenzione. Avete problemi finanziari? Andate da Verlaine, io non ho una lira. Vi sta suonando la porta ed una mandria di vitelli affamati si è auto-invitata a cena? Su questo nuovissimo, completo e stravagante blog trovere rapide ricette che vi permetteranno un posto sicuro alla prova del cuoco. Vi sentite ossessionati dalla vostra panzetta che, con l'arrivo dell'inverno, assomiglia sempre più a quella di un bevitore di birra tedesco? Tranquilli, ci siamo sempre noi, che con brevi e e sapienti consigli sapremo indicarvi la dieta che fa al caso vostro. Pensate potete pure risparmiare l'euro e novanta degli eventuali Donna Moderna o Men's Healt!! Un risparmio notevole, tanto più che per particolari necessità e previo anticipato accordo, offriamo sempre gratuitamente, un supporto psicologico e fisico, nel caso soli a fare jogging non ci vogliate proprio andare (in fin dei conti una corsettina ogni tanto farebe bene pure a noi!). Attenti però, se vi si è macchiata la giacca di rossetto e proprio non sapete come fare... credo proprio dobbiate portarla in lavanderia perchè va bene siamo bravi, ma tutto non lo sappiamo mica risolvere vero Verlaine? :)

Finalmente

Era ora!!!! Finalmente anke noi ora possiamo dire la nostra!!! Beh in fondo l'abbiamo sempre detta anke prima ma ..... sempre sotto il controllo di qualcuno!!! Qui siamo totalmente liberi henry ... prendiamo il volo :-))))

x Henry & Verlaine

amichetti, questo blog è tutto per voi!
vi voglio bene